La Sinistra Arcobaleno è fuori dal Parlamento, Berlusconi stravince e sarà per la III volta il Presidente del Consiglio. La vera sorpresa è l’affermazione netta della Lega al Nord, un partito veramente radicato nel suo territorio che risponde alle esigenze della popolazione. Il crollo della Sinistra causa le dimissioni di Fausto Bertinotti, e apre una voragine in quella zona politica. Ma il risultato elettorale del 13 e 14 aprile è soprattutto il segno chiaro dello spostamento a destra dell’Italia. Il Pd in Campania ma anche in altre regioni paga il prezzo dell’emergenza rifiuti, consegnando la regione col 51% al PdL, ma paga anche le scelte errate di Veltroni, colpevole di aver svuotato la Sinistra senza essere stato in grado di vincere. Il governo Prodi è durato solo 2 anni, una parentesi che è servita a riequilibrare i conti pubblici, e l’Italia è stata riconsegnata a Silvio Berlusconi chiavi in mano. Speriamo che sappia governare con saggezza, ma è difficile dimenticare il quinquennio 2001-2006 di leggi ad-personam, conflitto d’interessi, spionaggio, debito pubblico alle stelle, politica estera azzardata in Iraq, censura giornalistica. Il programma di PdL e Lega è chiaro, ma il problema sarà quello che non è scritto nel programma. Revisione della storia di Mangano a parte. Staremo a vedere. Intanto i giornali stranieri non vedono di buon occhio, sia per l’Italia che per l’Ue, la vittoria di Berlusconi.
Questi i risultati definitivi di Camera e Senato e la lista degli eletti alla Camera e al Senato








