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aprile 30, 2008

LETTERA APERTA A MARCO TRAVAGLIO SULLA LIBERTA’. Di Paolo Barnard

Ricevo e pubblico anche qui la seguente lettera.

Caro Travaglio, io ho le prove che tu non sei libero. Non mi dilungo, te le espongo in breve e ti assicuro che non sto parlando del fatto che, ad esempio, tu ti rifiuti di parlare di temi come il Signoraggio bancario, nonostante esso sia una piaga aberrante artificiosamente inflitta alla vita di ogni singolo italiano, che ne paga un prezzo altissimo.
No, Marco, parlo di altro. Tu non sei libero perché tu oggi sei una Star; perché sei in prima serata TV ogni settimana e proprio nel luogo dove secondo te ?? chi non ha il guinzaglio in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell?altro un suo guinzaglio ce l’ha?; perché sei lì anche tu, col trucco di scena, con i riflettori sparati su di te, col megaschermo dietro le spalle che amplifica il tuo verbo; perché giri l’Italia fra il tripudio dei fans club, che ti adorano; perché sei un’Icona. Tutto questo è Potere, è meravigliosamente forte, è oppio. Una volta assaporato, non se ne può più fare a meno. E allora Marco, quando dovesse capitarti di scorgere qualcosa che non va, e proprio nelle strutture che ti garantiscono quel Potere, quell’inebriante vivere, quel tuo oppio, e intendo una stortura, magari proprio del marcio, un’omertà, o la negazione di un qualsiasi principio morale o di un diritto, tu che faresti Marco? Lo denunceresti? Spareresti cioè un siluro alla base stessa delle fonti della tua inebriante fama? Li manderesti a gambe all?aria assieme a gran parte del tuo status di celebrity? Cioè svergogneresti e denunceresti chi ti trasmette e il loro megaschermo? Chi ti pubblica ogni parola senza fiatare? Chi ti amplifica nelle piazze dei centomila? Chi ti fornisce il tuo oppio? Oppure chiuderesti un occhio? E magari anche tutti e due? Perché lo sai bene come reagirebbero alla tua denuncia: sarebbe rancore, veleno, isolamento per te, cellulari che non ti rispondono più, inviti che non ti arrivano più, amici che, ops, non ci sono più, il tuo volto che scompare dagli schermi e dalla memoria.

Te lo dico io, caro Marco: tu li chiuderai gli occhi. E sai perché? Perché una volta assaporata la fama, lo stradom, e cioè il Potere, non se ne può più fare a meno. Dall’oppio non ci si stacca, dal Potere neppure. Tu non torni Guarino, Staiano, Ferrieri, e cioè uno per cui la TV è un oggetto del salotto, spenta più spesso che no, e non un palcoscenico fondamentale. Tu non torni uno da serate con 23 spettatori a chiacchierare pacatamente di un libro da 2000 copie se va bene, forse due autografi alla coppia di pensionati all’uscita. Tu non potresti più oggi vederti oscurato a 360 gradi e sepolto nella dimenticanza del grande pubblico. Non ce la faresti. E allora ti chiuderai gli occhi all’occorrenza, eccome che li chiuderai, e non sei più libero.

Io non so se ti è già capitato di abdicare così alla tua libertà e alla missione di libero informatore; forse sì, forse non ancora. Ma ti porto un esempio dove questo è già accaduto, accaduto a una persona a te vicina, che tu stimi, a un’altra “paladina” della libera informazione a mezzo stardom: Milena Gabanelli. Come te lanciata da quell’emittente pubblica dove, secondo le tue stesse parole, “ci può essere qualcuno che ha il guinzaglio ed è pure bravo, è difficile, ma non è escluso; la regola è comunque che ciascuno deve essere controllabile e ciascuno deve essere prevedibile, ciascuno deve avere qualcuno che garantisce per lui altrimenti sulla base delle proprie forze e delle proprie gambe lì dentro non ci si entra”. Come te adorata, presente sulle riviste patinate, premi a profusione, fama, tanta? oppio. Ebbene quando nel 2004 Milena Gabanelli si trovò a dover scegliere fra l’adesione al principio sacro della difesa della libertà di informazione, con i rischi tremendi che essa comportava per la sua fulgida carriera, o la difesa di quest’ultima, ella chiuse entrambi gli occhi, senza esitazione, né rimorso, né patema alcuno. E gettò alle ortiche la sua missione di “paladina” del coraggio televisivo, per assecondare proprio le fonti del suo Potere, della sua celebrità, del suo oppio. In collusione con l’editore RAI, partecipò a uno dei peggori casi di Censura Legale che si ricordi, e ancora oggi vi partecipa, ovvero un colpo al cuore della libertà d’informazione in questo Paese. Proprio lei.

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aprile 23, 2008

ennesimo incidente sui Viali a Firenze. Foto esclusiva.ultim’ora.

Filed under: informazione,italia,news,notizie — Andrea Tj @ 4:16 pm
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Anche oggi, alle ore 1545 circa , si è verificato l’ulteriore incidente sui Viali Fiorentini, che sono diventati ormai un’autostrada cittadina.

Coinvolto uno scooter, mezzo questo usatissimo dai fiorentini, e che purtroppo è spesso protagonista dei frequenti incidenti.

Tj

nb foto in esclusiva

aprile 22, 2008

Grillo: il 25 aprile la Rete liberi tutti col V2-Day!!

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dal Blog PuntoInformatico
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il 25 aprile la Rete liberi tutti

Roma – Manca ormai pochissimo al V2Day, una nuova iniziativa politica organizzata in rete da Beppe Grillo, un evento che punta tutto proprio sull’attivismo telematico, vista anche la difficoltà che certi temi affiorino sui media tradizionali: ed è proprio in rete che si dibatte animatamente dell’iniziativa, con molti blogger a diffondere il verbo del 25 aprile in formato grillesco ed altri che invece si dissociano. Lo scopo del V2Day è lanciare tre referendum per chiedere l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti, dei finanziamenti pubblici all’editoria e della Legge Gasparri.

la mappa dei banchettiPer ottenere una mobilitazione di massa, da lungo tempo il sito dedicato mette a disposizione di webmaster, blogger e utenti una serie di strumenti web di propaganda e informazione sull’iniziativa. Dai banner da apporre sui propri siti al volantino ufficiale fino alle marce virtuali, tutti vengono stimolati a discutere, e soprattutto a firmare, per rendere ufficiale la richiesta dei referendum (ciascuno dei quali deve raccogliere almeno mezzo milione di firme per poter essere presentato).

Anche Flickr si riempie di colorite fotografie sull’evento mentre della mobilitazione parlano non solo i blogger vicini a Grillo ma anche quelli che riportano le notizie con cui ci si “avvicina” al V2Day. Notizie come gli eventi organizzati da FNSI, il sindacato dei giornalisti che non vuole i referendum e che approfitta dell’occasione per una giornata sull’informazione organizzata con due giorni di anticipo sul V2Day.

Anche su Second Life fervono i preparativi per la manifestazione virtuale del 24 sera, quando si terrà l’SLV2Day organizzato dai grillini del Grillo Parlante, con l’obiettivo di promuovere l’evento del 25.

Proprio sul sito dedicato all’iniziativa grillesca, poi, è ospitata anche una Google Mappa (vedi immagine qui sopra) che consente a chiunque con pochi clic di verificare dove sia possibile firmare per i referendum, dove e in quali orari cioè i sostenitori della campagna abbiano predisposto i banchetti per la raccolta e la registrazione delle firme. Sono centinaia di città e dalla mappa in molti casi si può accedere ai siti dedicati dei sostenitori, con tanto di indicazione dei referenti per i banchetti, spesso persino contattabili via cellulare se non via email.

Un’altra pagina raccoglie tutti i video che ispirano o a cui ci si è ispirati per il V2Day, video che ospitano contributi di cittadini, comici, giornalisti e altri ancora.

La scelta del 25 aprile come giornata di mobilitazione non è evidentemente casuale, e online l’appeal della mobilitazione a volte convince anche i perplessi, mentre fervono le attività di propaganda sui moltissimi siti dei meetup e degli amici di Grillo. E mentre molti blog riprendono, rilanciano e sostengono la battaglia, altri argomentano critiche al V2Day ed altri studiano il fenomeno, in attesa che l’iniziativa trovi spazio anche sulla stampa tradizionale.

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Libera l’informazione, ora , adesso !!!

Appogiamo il V2-Day del 25 aprile 2008

Andiamo tutti nelle oltre 400 piazze d’italia e firmiamo per la Libera Informazione.

Mappa dei banchini

Blog con le informazioni sul referendum

aprile 21, 2008

Alitalia agli italiani? NO, ai Russi!

Filed under: informazione,italia,news,notizie,politica — Andrea Tj @ 10:14 am
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Ho trovato questo post molto interessante, visto che ancora il governo non si è formato, ma già circolano curiose scelte di strategia politica ….:-))


Alla faccia dell’”Alitalia agli Italiani”!
Berlusconi in campagna elettorale ci ha riempito le orecchie con le sue belle parole sull’Alitalia che a suo dire sarebbe dovuta assolutamente rimanere in mano agli Italiani, e ora a neanche 10 giorni dalla sua vittoria si incontra in Sardegna con il suo amichetto Putin e cosa dichiara? Che non esclude nulla in campo Alitalia, neanche che potrebbe essere presa in mano dalla Russa Airoloft!

Quindi, dopo aver negato una collaborazione con i Francesi (Alitalia agli Italiani!) e avere impedito ai figli di entrare nelle trattative (ebeh, quando c’è da perdere ovviamente i familiari li teniamo alla larga!) per catturarsi la fetta di elettorato “patirotta”, una volta ottenuto il potere esce allo scoperto per quello che è e indirizza l’Alitalia direttamente nella mani dell’amica Russia per togliersi dalle scatole questa rottura Alitalia e tenersi sano e salvo il suo scalo di Malpensa.
Grazie B. per regalarci sempre e comunque queste tue chicche che permettono a noi comuni COGLIONI di capire ogni volta meglio di che pasta sei fatto, GRAZIE!

aprile 19, 2008

CARITAS: NUOVI POVERI SONO GLI IMPIEGATI MINISTERIALI

Filed under: informazione,italia,notizie,Uncategorized — Andrea Tj @ 7:52 am

I dati ancora non li hanno messi nero su bianco, perche’ le parrocchie ancora li devono trasmettere, ma un fatto e’ certo: a chiedere aiuti economici o alimentari alla Caritas diocesana o ad altri centri religiosi non sono piu’ e solo i ‘senzatetto’, i nullatenenti, ma impiegati minisgteriali, comunali e lavoratori di vari ceti sociali. Insomma sono i cosiddetti ‘nuovi poveri’: famiglie dove non lavora solo uno dei coniugi, ma anche due. Famiglie pero’ che con la crisi economica non riescono piu’ ad arrivare alla terza settimana del mese, perche’ i soldi finiscono prima. E sia ben chiaro, non per ‘sfizi’ ma per acquistare beni di prima necessita’ come alimentari o materiale per la scuola dei figli o un paio di scarpe, perche’ le altre sono ormai logore da non poter essere riparate.

La ‘fotografia dell’Italia che si impoverisce viene da mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas. I dati veri e propri, precisa Di Tora, li forniremo sul prossimo dossier sulla poverta’. “Quello che oggi viene chiamata la sindrome della quarta settimana – spiega Di Tora all’Agi -, e che colpisce molte famiglie che, con i loro stipendi non arrivano piu’ alla fine del mese, si e’ certamente spostata alla terza. Non si tratta di famiglie dove lavora una persona sola, ma anche dove lavorano tutti e due i coniugi, che non possono contare pero’ sull’aiuto dei nonni. Oppure si tratta di famiglie si sono venute a trovare in situazioni particolari, con una malattia improvvisa. Questo e’ un dato reale che lo si riscontra nella richiesta rivolta alle parrocchie per ottenere pacchi viveri, sia in altra forma, ossia con la richiesta dei buoni coop”. (AGI) – Roma, 17 aprile

Scoop Esplosione alla Roberto Cavalli

Ecco in anteprima da reale inviato sul posto (involontario e dato che ci lavoro oserei dire obbligato) , la notizia che circa un’ ora e mezza fa e’ avvenuta nei presi all’ azienda Roberto Cavalli una serie di forti esplosioni con relative altissime fiamme, la fabbrica adiacente alla ditta la Air Liquid del celebre Stilista tratta dei Conteiner di gas liquido sotto pressione, stesso gas che viene utilizzato per caricare i vari estintori bombole ossigeno ecc.

Sembra che nel sollevare uno di questi conteiner con una Gru quest’ ultimo si sia staccato e sia caduto rovinosamente al suolo innescando una serie di esplosioni e lingue di fuoco.

A dire della polizia sul luogo al momento non dovrebbero esserci le temute vittime (anche perche’ vista la dinamica erano probabili) ma sono ancora in atto sopraluoghi.

La ditta colpita tra l’ altro sembra stia traslocando proprio in virtu’ dell’ acquisto dell’ area da parte dello stesso Stilista in procinto di ingrandire ulteriormente l’ Azienda.

Uno dei motivi di fatti era proprio il pericolo di avere una tipologia di attivita’ di quel genere, adiacente ai numerosi uffici e reparti della Ditta Roberto Cavalli, sicuramente le norme di sicurezza difficilmente collimavano con le sempre piu’ severe emesse, e inoltre in caso di incidente piu’ grave vi lascio immaginare il numero delle vittime che si poteva venire a creare dati i numerosi dipendenti.

Per il momento il traffico e’ bloccato molti dei dipendenti si trovano ancora nelle vicinaze a distanza di sicurezza dato che hanno lasciato i loro oggeti (portafogli chiavi macchina) nell’ azienda durante la veloce fuga, cmq llo stato di allarme sembra essere cessato, ovviamente la zona non e’ facilmente praticabile dato la fitta coltre di fumo nero che si e’ propagata per diversi minuti insieme alle fiamme, i piu’ di una persona ha fatto notare che l’ aria aveva un sapore strano, e siccome ho sempre sentito dire caso mai un odore strano, e’ probabile che vi fossero anche varie sostanze labili.

per ora e’ tutto da Cainos I Lie I Cheat I Steal

Aggiornamento delle 19:00

Esplosione in un deposito di gas a Sesto Fiorentino: un ferito

Incendio ed esplosione in una azienda di gas liquido di Sesto Fiorentino, la Airliquid. L’incidente è avvenuto intorno alle 11. Un operaio sarebbe rimasto ustionato e un altro è in stato di choc.Per permettere le operazioni di soccorso il traffico nella zona industriale dell’Osmannoro, dove si trovano anche i punti vendita di Ikea e Metro, è stato bloccato.La sede principale dello stilista Roberto Cavalli è stata interessata dall’esplosione e dall’incendio nello stabilimento della Air Liquide di Sesto Fiorentino. La struttura di Cavalli confina con quella della Air Liquide.

«Temevamo che potesse accadere qualcosa di simile a quanto successo alla Thyssen Group di Torino. Ci siamo presi un bello spavento». Sono queste le parole che avrebbe detto ai medici uno dei feriti dell’incendio all’Air Liquide trasportati in ospedale.Le persone coinvolte nell’incidente che hanno avuto bisogno di cure mediche sono tre, nessuna è grave, e tutte verranno dimesse in giornata. Oltre all’autotrasportatore rimasto lievemente ustionato a un braccio e al volto e al dipendente della Air Liquide colto da malore, un’altra persona è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi di Firenze per leggeri problemi di respirazione.

Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco provenienti da Firenze, Empoli, Pistoia e Prato e l’autobotte “chilolitrica” da 25 mila litri di acqua di stazza al vicino aeroporto di Peretola. «Il nostro intervento è stato tempestivo – dicono dal comando regionale toscano dei vigili del fuoco – ma anche le misure di sicurezza interne alle aziende coinvolte dall’esplosione e dall’incendio hanno funzionato bene». I vigili del fuoco, intanto, hanno spento tutti i focolai di incendio e stanno procedendo alla bonifica dell’area. Due i camion incendiati e distrutti. Alcune parti dei mezzi di trasporto sono volate a una distanza di 40 metri dal punto dove il gas ha preso fuoco. I tecnici dei pompieri ritengono che a scatenare la forte esplosione potrebbe essere stata la fuoriuscita da una piccola cisterna in esaurimento di residui gassosi entrati in contatto con il calore, che ha fatto da innesco, sprigionato da un camion in movimento.

credits: I Silenti

altre foto da La Nazione

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