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aprile 5, 2008

Unlucky Luciani by Stefano Hesse su Wikio

Anche io ho visto il filmato di Luca Luciani, nel quale il top manager Telecom arringa in maniera sfortunata una platea di dipendenti, non so se commerciali o meno. Anche io ho riso e mi sono lasciato un po’ portare dal clicheè del top manager con capello semilungo, giacchetta aderente e muscolatura allenata.

Ma non c’è nulla di strano. Ok Luciani ha cannato Waterloo con Austerlitz. E va bene (oddio il paragone è un po’ forzato e non si capisce bene cosa voglia dire, anche perchè l’aneddoto in questo caso è troppo corto e non consente un ragionamento nell’audience, confusa inoltre dalla doppia analogia calcistica). Ma il problema non è mica lui o la disfatta del Napoletone (cito da script del testo video), il problema è che quello che dice e come lo dice non funziona. Luciani guadagna troppo ed è troppo invidiato dalle truppe Telecom per poter usare quei toni. Soprattutto in un momento di difficoltà della compagnia.

Io non ho idea se Luciani sia in gamba o meno. Non lo conosco, ma se è lì a occupare quella posizione è lecito pensare che proprio un pirla non sia, a prescindere da quello che possono commentare i blogger o dipendenti Telecom intervenuti online. Il problema, ripeto, è che moltissime aziende ragionano così. In moltissime compagnie il management è distaccato dal ruolo di collante morale e culturale che sta alla base delle performance e della cultura di squadra.

Io ho visto moltissimi eventi di quel tipo, e vi assicuro che c’è gente che le spara molto più grosse di Luciani. Ma molto più grosse. L’effetto bullesco accentuato dalla tonalità romanesca non tragga in inganno. Ci sono cazzate che volano molto più alto in centinaia di aziende. E c’è gente che Waterloo non sa associarla neanche al condottiero giusto, per cui lasciamo stare.

Il problema non è Luciani, che sicuramente voleva stimolare in buona fede, il problema è che la cultura aziendale non è un asset che si compra prendendo a calci nel culo i dipendenti, ma deve nascere o essere inserita nel DNA dell’azienda. A livello di risorse umane, di circolazione delle idee, di conversazione interna. Altrimenti sono tutte puttanate, e non puoi avere il rispetto di nessuno finchè non sei il primo a portare rispetto.

Non parlerò di Google, troppo facile e troppo lontana da questi modelli negativi. Ma ci sono alcune aziende che cominciano a capire che l’equilibrio e il benessere della persona sono i primi valori per garantire un bilanciamento di performance e un mood positivo condiviso. Certo, per una azienda enorme e “vecchia” come Telecom è molto più difficile organizzarsi in tal senso rispetto a una azienda nata 10 anni fa con la Rete come concetto di partenza. Ma sono sicuro che qualcosa si può fare. Magari lo stesso Luciani imparerà da questa esperienza e oserà provare a cambiare alcune cose.

Piccole cose, grandi cambiamenti. Utopia? Non so, ma intanto devo dire che lo script del discorso non è niente male (tratto dal Luca Luciani fan Club di Facebook). Coraggio Luciani, si faccia una risata:

Questo è il messaggio a cui tengo molto.
Perché ho la faccia incazzata ?

Ho la faccia incazzata perché respiro sfiducia , respiro aria da aspettativa , respiro quelle facce da senso critico , come quando uno vede una partita di pallone non ce la fa e tutti sono professori ; perché , perché la gente legge i giornali , vede il titolo , si rimbalza si crea dei grandi film che sono tutte cazzate !
Oggi non parlo di Alessandro , parlo di Napoleone.

Napoleone a Waterloo , una pianura in Belgio , fece il suo capolavoro , tutti lo davano per fatto , cotto , per la supremazia degli avversari , c’aveva cinque grandissime nazioni contro , delle forze in campo . Però strategia , chiarezza delle idee , determinazione , forza , Napoleone fece il suo capolavoro a Waterloo.

Allora , le facce scettiche , le facce di … non servono a un cazzo . Questa è una delle aziende più belle che esiste al mondo. E allora , forte di questa convinzione , noi dobbiamo dimostrare che questo è un fatto. Piangersi addosso non serve assolutamente a niente.

E come nel momento duro , dagli spalti la gente ti dice ” ehhh la squadra non gira , non corrono ”, bene, correte di più , stringete i denti , prova di carattere. E allora dagli spalti vi applaudiranno perché voi andrete e segnerete. Come fece Napoleone a Waterloo

pubblicato da Wikio

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