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giugno 10, 2008

Andria, “No all’inceneritore”

06/06/2008
Dal Blog Bat24
Il Coordinamento Comitati per “Andria Città Sana” con Dino Leonetti, Ninni Inchingolo e Roberto Ria, si rivolge con una lettera aperta, al Sindaco Vincenzo Zaccaro, chiedendo che in città non venga costruito un termovalorizzatore per i rifiuti solidi urbani

“Egregio Sindaco

abbiamo appreso dagli organi di stampa che Andria è stata sollecitata a candidarsi come sede per un futuro inceneritore altrimenti detto “termovalorizzatore di nuova generazione”. Si vuole candidare la nostra
città a distruggere nel fuoco i rifiuti solidi urbani.

Francamente non ne intravediamo la necessità e neppure l’urgenza.

Riteniamo piuttosto che sia doverosa da parte dell’amministrazione comunale valorizzare il più possibile i rifiuti come fonte di ricchezza per la comunità. Incentivando la riduzione dei consumi, il riutilizzo del materiale riciclabile, il recupero di oggetti riparabili, la raccolta differenziata porta a porta fatta in maniera più spinta e conveniente per i cittadini, la
creazione di fabbriche del “recupero totale del rifiuto” come quelle di Vedelago, riteniamo altresì che non ci sarebbero più i motivi per condannare i rifiuti alla termodistruzione o alla conduzione in discarica.

Certo è che l’incenerimento ci appare la soluzione meno salutare di tutte.

Come operatori sanitari siamo infatti preoccupati dei danni alla salute che i fumi di scarico delle ciminiere potrebbero provocare sulla popolazione esposta fino a diversi chilometri di distanza dall’impianto. Ricordiamo che gli studi sulla maggiore incidenza e mortalità per malattie cardiovascolari e per tumori che colpiscono i residenti nei pressi dei termovalorizzatori
sono sempre più numerosi. Non è un caso che il Consiglio nazionale degli Ordini dei Medici francese abbia chiesto al governo una moratoria contro la costruzione di nuovi termovalorizzatori e così ha fatto in Italia la
Federazione regionale dell’Ordine dei Medici dell’Emilia Romagna.

I medici sono pronti a collaborare con l’amministrazione per ragionare insieme sulle strategie da attuare per la gestione del ciclo dei rifiuti della nostra città e per scongiurare il disastro della Campania, a cui
stiamo assistendo increduli.

Non cediamo allo sdegno di quello che accade altrove per candidare la nostra popolazione ad esporsi ad una ulteriore fonte di inquinamento.

Non ora, non in questo modo.

Chiediamo una maggiore riflessione e collegialità su decisioni che attengono la salute dei nostri figli, di noi stessi, di tutti i cittadini.

Lo chiediamo a Lei Sindaco.

In ogni caso sappia che la nostra speranza in una democrazia più partecipata ed in una città più sana è tanto antica quanto ignifuga e non si lascerà
incenerire da un cosiddetto “termovalorizzatore di nuova generazione
“.

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