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luglio 23, 2008

A Palazzo Chigi nuova merchant bank con il risiko delle tlc all’ ordine del giorno

dal www.ilsole24ore.com

C’ è una nuova merchant bank a Palazzo Chigi, con Gianni Letta in veste di gran cerimoniere. E sul tavolo ha il risiko delle tlc italiane. Naguib Sawiris è stato visto proprio ieri varcare il portone che porta nelle stanze governative probabilmente per saggiare l’ orientamento dell’ esecutivo alla possibile acquisizione di 3 Italia. Il Faraone, così è soprannominato Sawiris, dopo il colpo fatto con Wind e il centrodestra nel 2005, ha intenzione di mettere sul piatto 4 miliardi di euro per cercare di strapparla al cinese Li Ka Shing che però gioca al rialzo smentendo le difficoltà e la messa in vendita di 3. L’ operazione sarebbe più semplice se vi partecipasse anche Telecom Italia, anche per via della svalutazione che occorrerebbe fare della licenza Umts in capo a 3 Italia. Ma Letta e Berlusconi sono chiamati a dir la loro anche sul destino della stessa Telecom. La famiglia Fossati, titolare di un 4,5%, sta cercando di convincere gli spagnoli di Telefonica a lanciare l’ Opa sulla partecipata italiana e per spingere in questa direzione hanno fatto incontrare in gran segreto Cesar Alierta con il premier. Si vedrà, a questo punto, se il Cavaliere tratterà le tlc italiane con lo stesso vigore nazionalista sbandierato per l’ Alitalia. Giovanni Pons <Armatori di Germania& Infuria la battaglia per il futuro di Hapag-Lloyd, e vede in trincea l’ un contro l’ altro il potere politico della città-Stato, appoggiato dal governo federale, e investitori stranieri, soprattutto cinesi e di Singapore. La posta in gioco è la sorte del primo armatore tedesco (e numero cinque nel mondo), ma non solo: dall’ esito dello scontro dipenderanno i rapporti di forza futuri tra investitori nazionali e stranieri in Germania. La situazione è questa: la casa-madre, il gigante dei tour operator Tui, ritiene che l’ antica, gloriosa Hapag-Lloyd, azienda-simbolo di Amburgo come la Fiat lo è per Torino, non sia più indispensabile nel portafoglio di partecipazioni dell’ azienda. Compagnie cinesi e di Singapore sembrano favorite per vincere la scalata a Hapag-Lloyd. L’ intervento a favore di Hapag-Lloyd è il primo caso concreto di svolta protezionista. Berlino non vuole perdere il controllo del trasporto merci, visto che il 95% dell’ esportazione fuori dall’ Europa continentale avviene via mare e che la Germania esporta più degli Usa e del Giappone. Con l’ appoggio del governatore della città, Ole von Beust, e della Cancelleria federale, si è formata una cordata di investitori tedeschi con in testa la banca privata M. M. Warburg, e Michael Kuehne, proprietario dell’ azienda logistica Kuehne+Nagel. Se usciranno sconfitti, la Germania è condannata al declino nel mondo dei grandi porti e dell’ armatoria. – Andrea Tarquini

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luglio 22, 2008

Maxi-tariffe internet: l’Antitrust blocca H3G

dal www.ilsole24ore.com

Sottoscrivevano un abbonamento per la connessione a internet, pagando una tariffa flat che comprendeva 5 giga di traffico. Alla fine del mese, però, si trovavano una bolletta salatissima. Alcuni sono arrivati a pagare diecimila euro. L’Authority ha indagato dopo le numerose denunce degli utenti, disponendo che l’operatore, H3G, sospenda la riscossione coattiva dei crediti relativi al traffico internet contestato dagli utenti. L’offerta incriminata è «Tre dati abbonamento» con l«’Adsm Modem Usb». Si tratta di un piano in abbonamento da 19 euro al mese, che offre 5 giga di traffico da consumare in trenta giorni. E’ l’offerta dell’operatore mobile che consente di accedere a internet con il proprio computer in mobilità, utilizzando una «chiavetta» come modem. La decisione è stata assunta nell’ambito dell’istruttoria avviata per verificare se l’operatore telefonico abbia messo in atto pratiche commerciali scorrette. La sospensione riguarda i consumi fatturati nel periodo 21 settembre 2007 – 31 maggio 2008 (per i mesi successivi l’azienda ha adottato correttivi che dovrebbero evitare il ripetersi del fenomeno), purchè contestati dagli utenti attraverso reclami presentati alla stessa azienda o a pubbliche autoritá.

L’Autoritá dovrá ora verificare se H3G abbia informato adeguatamente il consumatore sul fatto che, superata la soglia di 5 GB/mese, la tariffa a consumo avrebbe comportato una spesa estremamente elevata, che aumenta ulteriormente quando la connessione avviene attraverso il roaming Gprs. Non solo: l’Authority dovrà verificare che l’operatore abbia garantito la possibilitá al consumatore di monitorare il superamento di quella soglia e consentito di conteggiare il traffico dati extrasoglia. Secondo le prime informazioni acquisite il software offerto ai consumatori non garantisce che i bytes visualizzati durante la navigazione su Internet corrispondano ai bytes riportati ai fini della fatturazione. L’ultimo punto da verificare riguarda quanto l’operatore abbia informato il consumatore sulle zone non coperte dalla rete di H3G.

H3G, si legge ancora nella nota deve sospendere, in via cautelativa, ogni attivitá diretta al recupero coattivo presso gli utenti delle somme relative al traffico dati effettuato oltre la soglia di 5 GB/mese e delle somme relative a traffico dati effettuato in roaming GPRS.

Con lo stop ad H3g arrivano a sette le misure cautelari adottate dall’Autoritá, in base alle nuove competenze in materia di pratiche commerciali scorrette, nel settore delle telecomunicazioni.

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luglio 20, 2008

iPhone 3G: ecco chi lo usa e come

dal www.ilsole24ore.com di Luca Figini

Chi usa l’iPhone? Come? Quali funzioni sono maggiormente apprezzate? Tutte domande che oggi trovano risposta grazie alle statistiche raccolte da Nielsen Mobile, un servizio di The Nielsen Company, relativi ai primi sei mesi di quest’anno.

Questa ricerca sintetizza l’uso del Melafonino da parte di chi possiede la versione tradizionale, ma comprendono già le informazioni provenienti da coloro che hanno già acquistato l’iPhone 3G. Sono stati raccolti in Italia, ma anche nel Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Svezia. Così si scopre che in Europa si contano 1,1 milioni di fortunati possessori dello smartphone di Apple, equivalenti allo 0,3 per cento degli utenti di telefonia mobile censiti nel Vecchio Continente. Di questo gruppo, più di 7 persone su 10 sono di sesso maschile, una media superiore al mercato, dove gli uomini sono poco più della metà dei possessori di cellulari.

Non stupisce apprendere che il 66% di chi ha scelto un iPhone ha meno di 35 anni e che il 40% sono single. Dunque, lo smartphone è un modo per autopremiarsi o per essere sempre alla moda, difficile intuire quale sia lo stimolo all’acquisto. Più facile stabilire che il 3G è più attraente perché offre moltiplica per sei volte la velocità di navigazione rispetto alle reti Gsm/Gprs. Anche per questo, un terzo del campione è orientato a sostituire il telefonino attuale con il nuovo iPhone. La concentrazione maggiore di questi potenziali acquirenti si ha tra le persone con età tra 18 e 34 anni. Del Melafonino apprezzano principalmente il player Mp3 integrato nel telefono (74%) e il supporto Wi-Fi (64%), la fotocamera da 2 Mpixel raccoglie il 54% dei consensi.

Senza dimenticare che il 63 per cento del campione accede a Internet utilizzando il fiammante iPhone 3G, il 25% guarda i video, il 55% gestisce la posta elettronica e il 15% gioca on-line. Tutti dati d’uso che moltiplicano raddoppiano o quintuplicano l’utilizzo medio dei telefonini tradizionali in questi ambiti. Se poi si va a indagare chi paga i costi di questi sollazzi, si scopre che il 14 per cento del campione vanta un contratto aziendale, ma solo il 23% usa lo smartphone di Apple per esigenze di lavoro. Questi ultimi pagano la bolletta personalmente, così come fa il 63 per cento degli intervistati che ne fa un uso personale. Sciorinando queste statistiche, è latente la domanda principale: per quale motivo si sceglie l’iPhone?

Pronta la risposta, il 35% degli utenti apprezza le sue peculiarità tecnologiche e funzionali, il 26% si fida del brand Apple e il 29% ritiene fondamentale il design e lo stile inconfondibile del Melafonino. Che, peraltro, ha influenze anche sulla comunità on-line: non a caso il passaparola che ha accompagnato il debutto della versione 3G è avuto un picco senza precedenti. “L’impatto dell’iPhone nel settore è stato incredibile, perché sono stati attratti numerosi nuovi utenti ed è stato ampliato l’uso della Mobile Internet. Molti utenti impiegavano già lo smartphone per scopi lavorativi. Ora, con le nuove funzioni, sono aumentate le potenzialità dell’iPhone per le aziende”.

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luglio 2, 2008

L’INCENERITORE DI BRESCIA INQUINA? VENDIAMOLO AI NAPOLETANI.

pubblicato dal blog: Prima pagina Casertana

NAPOLI – Sopralluoghi, incontri, ricognizioni. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna tra poche ore a Napoli per fare nuovamente il punto sull’emergenza rifiuti. Arriva quando oltre 6mila famiglie, in città, hanno dato il via alla raccolta differenziata e quando un ricercatore del Cnr lancia un allarme sulla validità del termovalorizzatore. Il Cnr prende le distanze dalle sue posizioni, ma lui intanto dice: “l’inceneritore, anche quello di Brescia, inquina”. E dire che il premier farà il punto sulla situazione proprio ad Acerra, nel cantiere del termovalorizzatore che dovrebbe rappresentare una svolta in questa lunga emergenza.

Una logica, quella dell’incenerimento, che viene bocciata senza riserve da Ennio Italico Noviello, primo ricercatore dell’area ricerca del Cnr di Roma dal quale Sesto Viticoli, direttore del Dipartimento progettazione molecolare Cnr, prende le distanze precisando che “non rappresenta la posizione dell’Ente”. “L’incenerimento trasforma i rifiuti da solidi in aeroformi, ma restano tossici e nocivi – ha detto Noviello – E, infatti, in Giappone, uno dei primi paesi a utilizzare questa tecnologia, stanno rapidamente facendo marcia indietro”. Poi, lancia ancora un altro allarme. Secondo Noviello “Brescia avrebbe proposto di vendere l’intero impianto alla Campania”. “L’ho saputo proprio stamattina – ha spiegato Noviello in un incontro a Napoli – La proposta era di cederlo per 25 milioni di euro, cioé meno di quanto serve per completare quello di Acerra”. Una proposta “giustificata dal fatto che quell’impianto sta inquinando l’intera Lombardia. A Brescia non c’é un solo allevamento di bovini che sia senza diossina”.

Intanto parte dal quartiere dei Colli Aminei, la nuova campagna ‘Porta a porta’ per la raccolta differenziata a Napoli che coinvolgerà 18.817 abitanti, 6.917 famiglie e 732 utenze non domestiche. Un primo passo che entro il 2008, così come previsto dal piano per l’attivazione della raccolta differenziata, mira a coinvolgere 100mila napoletani. Anche gli alpini saranno impegnati per far fronte all’emergenza.

E in attesa che arrivi il premier i cittadini di Bagnoli come di Acerra e di Giugliano, per ragioni diverse, ribadiscono il loro no: ad Acerra, contro il termovalorizzatore, a Giugliano per il non rispetto di alcune norme previste dall’intesa sull’utilizzo del sito di ecoballe di Taverna del Re. E poi a Bagnoli dove alcune centinaia di cittadini oggi hanno protestato contro l’ipotesi di un termovalorizzatore ad Agnano: momenti di tensione quando i rappresentanti dei comitati hanno interrotto la seduta del consiglio della Municipalità. Un comitato del no che secondo il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, è comunque in ritirata. “Rispetto al passato, quando tutto sembrava bloccato da veti, paure e proteste, finalmente si intravede una via di uscita – dice Bassolino sul suo blog – Attenzione però. I segnali positivi non implicano che la soluzione sia a portata di mano. La partita é tutta da giocare e coinvolge tutti, istituzioni, cittadini, imprese, chiesa, associazioni. Dobbiamo giocarla con lungimiranza e buon senso”.

(ANSA)

luglio 1, 2008

Firenze, Tramvia, Aumentano le spese spropositatamente.

Comunicato stampa Unaltracittà/Unaltromondo

TRAMVIA LINEE 2 E 3, DE ZORDO:
«IL COMUNE NON CONTROLLA NE’ GESTIONE NE’ COSTI DEL PROJECT.
A PAGARE (42 MILIONI DI EURO) ANCORA I CITTADINI».

Firenze, 30 Giugno 2008     «L’Amministrazione Comunale non è in grado di controllare il Project financing delle linee 2 e 3 della tramvia. L’esperienza disastrosa del Project per i parcheggi di struttura, come il parcheggio della Fortezza da Basso, sembra che non sia servita a niente». E’ il commento di Ornella De Zordo,  capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo, dopo la comunicazione odierna dell’assessore Albini, che annuncia una prossima risposta anche all’interrogazione di Unaltracittà/Unaltromondo. «Se il project Fortezza è costato alla collettività oltre 10 milioni di euro più del dovuto, si parla ora di oltre 40 milioni in più per le linee 2 e 3 della tramvia. Sono cifre enormi per un bilancio comunale come quello fiorentino.»

«All’origine, come spesso nel Project, sta la vaghezza del livello progettuale su cui è stato fatto il bando. Meno preciso è il progetto, più varianti e conseguenti aumenti ci saranno: è un classico. Compito dell’Amministrazione comunale è tutelare il denaro pubblico nei confronti dei partners esterni predisponendo un progetto accurato fin dall’inizio e seguendone con competenze specifiche la gestione. E invece questo non è avvenuto e non esistono neppure servizi e uffici – ha spiegato Ornella De Zordo – che siano stati incaricati dall’amministrazione comunale di verificare le complesse scelte previste dallo strumento del project financing – ha proseguito De Zordo ». «E’ clamoroso che l’Amministrazione Comunale continui a perseverare nell’uso dello strumento del Project – ha concluso De Zordo – senza incaricare un gruppo intersettoriale di personale dedicato all’esame approfondito del Project, per le verifiche dei progetti iniziali, dei risultati in corso d’opera, dei lavori ultimati da collaudare e dei risvolti gestionali della tramvia. Un danno che pagheranno ancora una volta i cittadini».

Per maggiori informazioni visitate il sito http://groups.google.com/group/notavfirenze

TORNANO LE LEGGI VERGOGNA: razzismo, colpi di spugna, controllo su magistratura e informazione, demagogia e impunità

Liberacittadinanza
Comitato per la difesa della Costituzione – Fi
Associazione per la Sinistra Unita e Plurale – Fi
Unaltracittà/Unaltromondo


Giovedì 3 luglio, presidio-corteo da piazza Ghiberti a piazza S. Firenze
(partenza ore 21.00 da piazza Ghiberti, arrivo dinanzi al Tribunale intorno
alle 22.00)

TORNANO LE LEGGI VERGOGNA:
razzismo, colpi di spugna, controllo su magistratura e informazione,
demagogia e impunità

Una legge sulla sicurezza che invece di proteggere i cittadini addita gli immigrati come agenti principali del crimine e i nomadi come fonte principale del disordine.

Una legge che sospende i processi per i reati per cui la pena non sia superiore a 10 anni di detenzione: per sottrarre Berlusconi al suo processo si rinuncia a rendere giustizia a decine di migliaia di parti lese. Tra gli
altri saranno sospesi i processi per i fatti di Genova 2001.

Una legge per impedire ai magistrati di usare le intercettazioni e ai giornalisti di pubblicarle.

Un progetto di finanziaria che tacita i poveri con la promessa di un’elemosina e lusinga i ricchi con la speranza di nuove evasioni fiscali occultate dalla minaccia ipocrita di maggiore severità verso banche e petrolieri.

Una legge che inventa la salvaguardia per le alte cariche dello Stato solo per proteggere in modo definitivo Berlusconi da vicende giudiziarie presenti e future.

Mentre nel Paese c’è bisogno di politiche che affrontino le difficoltà di lavoratori, pensionati precari e disoccupati, il presidente del consiglio sostiene di essere stato scelto dal popolo e quindi può fare ciò che vuole, ma il rapporto diretto e a senso unico tra capo e popolo nega la democrazia rappresentativa.

Tutti coloro che non vogliono cedere allo svuotamento della democrazia reale e della Costituzione sono invitati a manifestare la loro volontà di lotta.

per adesioni individuali e collettive scrivere a:trelugliofirenze@gmail.com

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