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maggio 19, 2008

Mukki Latte. Azienda pubblica ed interessi privati? no, una presa per i fondelli! MukkiDoc.1

dal Blog di AndreaTj

Inizio con questo articolo quello che sarà una lunga maratona a puntate, sull’argomento:

Mukki è il marchio della Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno s.p.a.

Vorrei qui iniziare un indagine, un dibattito e chiarire delle accuse che io rivolgo alla attuale gestione della Centrale del Latte.

La Centrale del Latte è un azienda pubblica, nata sul territorio toscano delle tre Provincie di Firenze, Pistoia e Livorno, per dare una risposta in aiuto all’agricoltura ed alla salvaguardia del territorio.

Dal sito dell’azienda stessa troviamo queste informazioni:

La Centrale del Latte, oggi meglio conosciuta come Mukki, nasce nel 1954 grazie all’impegno degli operatori del settore ed al fondamentale sostegno dell’allora sindaco di Firenze Giorgio La Pira.

Negli oltre cinquant’anni di attività Mukki si è ispirata a tre principi di riferimento:

· Presidiare la qualità e la salubrità dei prodotti

Da questa cultura nascono i prodotti Mukki, in primis il latte, elemento equilibrato e completo, fondamentale, con il suo contributo di minerali e vitamine, nella dieta dell’uomo, dalla fanciullezza alla vecchiaia.

· Sviluppare un rapporto di crescente collaborazione con la comunità di riferimento:

– la zootecnia locale, con quanto ne deriva in termini di garanzia e qualità del prodotto, supporto all’economia agricola, presidio del territorio toscano

– la collettività: la tutela dell’ambiente, con la minimizzazione dell’impatto derivante dalle proprie attività industriali, di prossima certificazione, i rapporti costanti con scuole ed università, la consolidata collaborazione con l’ospedale pediatrico Meyer, e tante altre iniziative sul territorio

– il personale, diretto ed indiretto, secondo un sistema di gestione improntato, e certificato, ai sensi della norma SA 8000.

Adeguare l’Azienda alle sfide del mercato

Negli ultimi anni il settore del latte ha registrato una profonda evoluzione in ambito normativo, tecnologico, commerciale, organizzativo.

La realizzazione della nuova sede di via dell’Olmatello, concepita secondo canoni d’avanguardia, è frutto concreto della costante ricerca di competitività ed efficienza.

Grazie allora a tutte le persone che scelgono Mukki, così manifestando apprezzamento e fiducia nella qualità dei nostri prodotti e nei valori guida che da sempre ispirano la nostra attività.

Paolo Bambagioni

Presidente

Se avete letto bene, capite che l’azienda dovrebbe essere una garanzia di sviluppo della zootecnia e dell’agricoltura locale, con relativa certezza di qualità perchè controllo diretto del territorio dove viene prodotto.

Ora se nessuno di voi lo ha notato, tutto ciò è una presa per i fondelli.

Basta andare al supermercato come tutti facciamo, ma guardare dietro l’etichetta.

Non solo da mesi la Mukki non garantisce la provenienza del suo latte, ma le mozzarelle e i latticini sono prodotti in appalto esterno dalla Bustaffa !!

Sono riusciti ad esternalizzare non sol oi dipendenti ma anche il territorio!
Ecco a voi le foto delle prove.
Ecco là, i due stracchini identici, fatti dallo stabilimento di Mantova di Bustaffa, e di cui non si può certo garantire l’origine e la provenienza.
Credo che gestire la Mukki per sostenere la competizione dei mercati, così come dice il sito, non dovrebbe voler dire esternare l’appalto , ma incrementare il rapporto produzione locale/consumo locale, la filiera corta e la certezza della qualità.
Voi che ne dite?

aprile 22, 2008

Grillo: il 25 aprile la Rete liberi tutti col V2-Day!!

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dal Blog PuntoInformatico
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il 25 aprile la Rete liberi tutti

Roma – Manca ormai pochissimo al V2Day, una nuova iniziativa politica organizzata in rete da Beppe Grillo, un evento che punta tutto proprio sull’attivismo telematico, vista anche la difficoltà che certi temi affiorino sui media tradizionali: ed è proprio in rete che si dibatte animatamente dell’iniziativa, con molti blogger a diffondere il verbo del 25 aprile in formato grillesco ed altri che invece si dissociano. Lo scopo del V2Day è lanciare tre referendum per chiedere l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti, dei finanziamenti pubblici all’editoria e della Legge Gasparri.

la mappa dei banchettiPer ottenere una mobilitazione di massa, da lungo tempo il sito dedicato mette a disposizione di webmaster, blogger e utenti una serie di strumenti web di propaganda e informazione sull’iniziativa. Dai banner da apporre sui propri siti al volantino ufficiale fino alle marce virtuali, tutti vengono stimolati a discutere, e soprattutto a firmare, per rendere ufficiale la richiesta dei referendum (ciascuno dei quali deve raccogliere almeno mezzo milione di firme per poter essere presentato).

Anche Flickr si riempie di colorite fotografie sull’evento mentre della mobilitazione parlano non solo i blogger vicini a Grillo ma anche quelli che riportano le notizie con cui ci si “avvicina” al V2Day. Notizie come gli eventi organizzati da FNSI, il sindacato dei giornalisti che non vuole i referendum e che approfitta dell’occasione per una giornata sull’informazione organizzata con due giorni di anticipo sul V2Day.

Anche su Second Life fervono i preparativi per la manifestazione virtuale del 24 sera, quando si terrà l’SLV2Day organizzato dai grillini del Grillo Parlante, con l’obiettivo di promuovere l’evento del 25.

Proprio sul sito dedicato all’iniziativa grillesca, poi, è ospitata anche una Google Mappa (vedi immagine qui sopra) che consente a chiunque con pochi clic di verificare dove sia possibile firmare per i referendum, dove e in quali orari cioè i sostenitori della campagna abbiano predisposto i banchetti per la raccolta e la registrazione delle firme. Sono centinaia di città e dalla mappa in molti casi si può accedere ai siti dedicati dei sostenitori, con tanto di indicazione dei referenti per i banchetti, spesso persino contattabili via cellulare se non via email.

Un’altra pagina raccoglie tutti i video che ispirano o a cui ci si è ispirati per il V2Day, video che ospitano contributi di cittadini, comici, giornalisti e altri ancora.

La scelta del 25 aprile come giornata di mobilitazione non è evidentemente casuale, e online l’appeal della mobilitazione a volte convince anche i perplessi, mentre fervono le attività di propaganda sui moltissimi siti dei meetup e degli amici di Grillo. E mentre molti blog riprendono, rilanciano e sostengono la battaglia, altri argomentano critiche al V2Day ed altri studiano il fenomeno, in attesa che l’iniziativa trovi spazio anche sulla stampa tradizionale.

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Libera l’informazione, ora , adesso !!!

Appogiamo il V2-Day del 25 aprile 2008

Andiamo tutti nelle oltre 400 piazze d’italia e firmiamo per la Libera Informazione.

Mappa dei banchini

Blog con le informazioni sul referendum

aprile 19, 2008

CARITAS: NUOVI POVERI SONO GLI IMPIEGATI MINISTERIALI

Filed under: informazione,italia,notizie,Uncategorized — Andrea Tj @ 7:52 am

I dati ancora non li hanno messi nero su bianco, perche’ le parrocchie ancora li devono trasmettere, ma un fatto e’ certo: a chiedere aiuti economici o alimentari alla Caritas diocesana o ad altri centri religiosi non sono piu’ e solo i ‘senzatetto’, i nullatenenti, ma impiegati minisgteriali, comunali e lavoratori di vari ceti sociali. Insomma sono i cosiddetti ‘nuovi poveri’: famiglie dove non lavora solo uno dei coniugi, ma anche due. Famiglie pero’ che con la crisi economica non riescono piu’ ad arrivare alla terza settimana del mese, perche’ i soldi finiscono prima. E sia ben chiaro, non per ‘sfizi’ ma per acquistare beni di prima necessita’ come alimentari o materiale per la scuola dei figli o un paio di scarpe, perche’ le altre sono ormai logore da non poter essere riparate.

La ‘fotografia dell’Italia che si impoverisce viene da mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas. I dati veri e propri, precisa Di Tora, li forniremo sul prossimo dossier sulla poverta’. “Quello che oggi viene chiamata la sindrome della quarta settimana – spiega Di Tora all’Agi -, e che colpisce molte famiglie che, con i loro stipendi non arrivano piu’ alla fine del mese, si e’ certamente spostata alla terza. Non si tratta di famiglie dove lavora una persona sola, ma anche dove lavorano tutti e due i coniugi, che non possono contare pero’ sull’aiuto dei nonni. Oppure si tratta di famiglie si sono venute a trovare in situazioni particolari, con una malattia improvvisa. Questo e’ un dato reale che lo si riscontra nella richiesta rivolta alle parrocchie per ottenere pacchi viveri, sia in altra forma, ossia con la richiesta dei buoni coop”. (AGI) – Roma, 17 aprile

Scoop Esplosione alla Roberto Cavalli

Ecco in anteprima da reale inviato sul posto (involontario e dato che ci lavoro oserei dire obbligato) , la notizia che circa un’ ora e mezza fa e’ avvenuta nei presi all’ azienda Roberto Cavalli una serie di forti esplosioni con relative altissime fiamme, la fabbrica adiacente alla ditta la Air Liquid del celebre Stilista tratta dei Conteiner di gas liquido sotto pressione, stesso gas che viene utilizzato per caricare i vari estintori bombole ossigeno ecc.

Sembra che nel sollevare uno di questi conteiner con una Gru quest’ ultimo si sia staccato e sia caduto rovinosamente al suolo innescando una serie di esplosioni e lingue di fuoco.

A dire della polizia sul luogo al momento non dovrebbero esserci le temute vittime (anche perche’ vista la dinamica erano probabili) ma sono ancora in atto sopraluoghi.

La ditta colpita tra l’ altro sembra stia traslocando proprio in virtu’ dell’ acquisto dell’ area da parte dello stesso Stilista in procinto di ingrandire ulteriormente l’ Azienda.

Uno dei motivi di fatti era proprio il pericolo di avere una tipologia di attivita’ di quel genere, adiacente ai numerosi uffici e reparti della Ditta Roberto Cavalli, sicuramente le norme di sicurezza difficilmente collimavano con le sempre piu’ severe emesse, e inoltre in caso di incidente piu’ grave vi lascio immaginare il numero delle vittime che si poteva venire a creare dati i numerosi dipendenti.

Per il momento il traffico e’ bloccato molti dei dipendenti si trovano ancora nelle vicinaze a distanza di sicurezza dato che hanno lasciato i loro oggeti (portafogli chiavi macchina) nell’ azienda durante la veloce fuga, cmq llo stato di allarme sembra essere cessato, ovviamente la zona non e’ facilmente praticabile dato la fitta coltre di fumo nero che si e’ propagata per diversi minuti insieme alle fiamme, i piu’ di una persona ha fatto notare che l’ aria aveva un sapore strano, e siccome ho sempre sentito dire caso mai un odore strano, e’ probabile che vi fossero anche varie sostanze labili.

per ora e’ tutto da Cainos I Lie I Cheat I Steal

Aggiornamento delle 19:00

Esplosione in un deposito di gas a Sesto Fiorentino: un ferito

Incendio ed esplosione in una azienda di gas liquido di Sesto Fiorentino, la Airliquid. L’incidente è avvenuto intorno alle 11. Un operaio sarebbe rimasto ustionato e un altro è in stato di choc.Per permettere le operazioni di soccorso il traffico nella zona industriale dell’Osmannoro, dove si trovano anche i punti vendita di Ikea e Metro, è stato bloccato.La sede principale dello stilista Roberto Cavalli è stata interessata dall’esplosione e dall’incendio nello stabilimento della Air Liquide di Sesto Fiorentino. La struttura di Cavalli confina con quella della Air Liquide.

«Temevamo che potesse accadere qualcosa di simile a quanto successo alla Thyssen Group di Torino. Ci siamo presi un bello spavento». Sono queste le parole che avrebbe detto ai medici uno dei feriti dell’incendio all’Air Liquide trasportati in ospedale.Le persone coinvolte nell’incidente che hanno avuto bisogno di cure mediche sono tre, nessuna è grave, e tutte verranno dimesse in giornata. Oltre all’autotrasportatore rimasto lievemente ustionato a un braccio e al volto e al dipendente della Air Liquide colto da malore, un’altra persona è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi di Firenze per leggeri problemi di respirazione.

Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco provenienti da Firenze, Empoli, Pistoia e Prato e l’autobotte “chilolitrica” da 25 mila litri di acqua di stazza al vicino aeroporto di Peretola. «Il nostro intervento è stato tempestivo – dicono dal comando regionale toscano dei vigili del fuoco – ma anche le misure di sicurezza interne alle aziende coinvolte dall’esplosione e dall’incendio hanno funzionato bene». I vigili del fuoco, intanto, hanno spento tutti i focolai di incendio e stanno procedendo alla bonifica dell’area. Due i camion incendiati e distrutti. Alcune parti dei mezzi di trasporto sono volate a una distanza di 40 metri dal punto dove il gas ha preso fuoco. I tecnici dei pompieri ritengono che a scatenare la forte esplosione potrebbe essere stata la fuoriuscita da una piccola cisterna in esaurimento di residui gassosi entrati in contatto con il calore, che ha fatto da innesco, sprigionato da un camion in movimento.

credits: I Silenti

altre foto da La Nazione

aprile 18, 2008

Come ha fatto Berlusconi a vincere? Ecco il video: Meno male che Silvio c’è

Lasciamo ai lettori i commenti e le spiegazioni del quesito.

pubblicato da V-Day Blog

Camorra, blitz a Caserta contro il clan dei Casalesi

A favorire l’operazione la collaborazione della moglie del boss Francesco Bidognetti
Le indagini condotte da carabinieri e polizia dal 2000, dopo l’omicidio di Luigi Petrella

<B>Camorra, blitz a Caserta<br>contro il clan dei Casalesi</B>

CASERTA – I carabinieri del comando provinciale di Caserta, la squadra mobile di Caserta e la Dia stanno eseguendo oltre 50 ordinanze di custodia cautelare contro esponenti del clan dei Casalesi, nell’ambito di un’operazione definita ‘Domizia’, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che si svolge nella zona compresa tra Castelvolturno e Villa Literno.

Nell’indagine sono coinvolti personaggi di spicco del clan camorristico – costituito dai gruppi Bidognetti e Tavoletta – indagati per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, porto e detenzione illegale di armi, traffico di sostanze stupefacenti e illecita concorrenza.

Decisiva ai fini dell’operazione, coordinata dalla Dia di Napoli, è stata la collaborazione con la giustizia della moglie del boss Francesco Bidognetti. Anna Carrino, 47 anni, da alcuni mesi sta collaborando con gli inquirenti. La moltiplicazione delle operazioni condotte con successo recentemente dalle forze dell’ ordine contro la potente organizzazione camorristica del casertano sarebbe stata resa possibile proprio dalle informazioni fornite dalla donna.

Le indagini sono state condotte da carabinieri e polizia e sono scattate agli inizi del 2000, dopo l’omicidio di Luigi Petrella, avvenuto a Castelvolturno (Caserta) alla fine del 1999. L’uomo fu ucciso perché erroneamente ritenuto dal clan dei casalesi responsabile della cattura da parte delle forze dell’ordine,del latitante Giuseppe Dell’Aversano, soprannominato ‘Peppe ‘o diavolo’.


(Repubblica , 17 aprile 2008)

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